Castello di Rivalta (Val Trebbia, PC)

Il castello di Rivalta è un maestoso complesso fortificato situato nel comune italiano di Gazzola, nel nord della provincia di Piacenza.

A pochi chilometri da Piacenza, questo piccolo borgo medievale, è situato su una ripida scarpata lungo il fiume Trebbia, di fronte alle colline ricoperte di vigneti (🍇 & 🇮🇹 = 🍷🍷).

Affacciato sulle rive del fiume Trebbia, ha un’altitudine moderata (120 m slm), si trova sulle prime colline dell’Appennino piacentino e le consente di godere di un’ampia vista sul letto di ghiaia del fiume, della pianura e della campagna circostante.

Data questa posizione strategica di Rivalta (dal “ripa latino” traducibile in “alta scogliera”), per questo motivo non dovremmo essere sorpresi che fin dall’antichità, in questo luogo, ci sia sempre stata una torre o una sorta di fortificazione adatta per avvistare i nemici.

Proprio qui, sulle rive del fiume Trebbia, nel 218 a.C., i romani furono sconfitti dal leggendario esercito cartaginese di Annibale (arrivato qui con 20 elefanti dal lontano Nord Africa, attraverso la Spagna e le Alpi! 🏔️ + 🐘🐘 = 😲).

(Rivalta Castle) Antica Locanda del Falco




Perché una visita a Rivalta?

Sebbene la struttura esterna abbia subito alcuni cambiamenti nel corso degli anni (anche per adattarla alle esigenze difensive contro la nascente artiglieria del XV e dei secoli successivi); il borgo interno ha ancora la sua struttura medievale originale ed è ancora oggi un buon esempio di come doveva vivere in un antico borgo medievale.

Qui puoi trovare la maggior parte dei bellissimi Castelli del Nord Italia; molti dei quali fanno parte del circuito: “Castelli del Ducato di Parma e Piacenza” e anche molte altre roccaforti, fortezze e palazzi della Provincia di Piacenza (ci sono “solo” 7 castelli nel comune di Gazzola! 🏰 × 7 = ⚠️). Oh! e, se non lo sapevi prima, molti importanti eventi storici hanno avuto luogo qui …

Crocevia delle più importanti vie di comunicazione del nord Italia, Rivalta (e la più vicina Piacenza), si trova a quasi 1 ora da quasi tutte le principali città italiane (Torino, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Venezia). Okay, forse massimo 🕑 2 ore dalle città più lontane .. (ad es. Torino, Firenze, Venezia)

Punto di partenza geografico per iniziare a scoprire l’Appennino italiano, catena montuosa lunga circa 1.300 km che attraversa la maggior parte del territorio italiano (da nord a sud), dando così al paese italiano quel particolare design penisolare (il famigerato “Stivale da donna” italiano 👢).



Territorio

Il territorio attorno al Castello fu colonizzato fin dall’antichità; grazie alla conformazione di Piacenza e del suo territorio, questa zona costituiva un passaggio reale e obbligatorio, qualunque sia la tua destinazione.
È qui che si snodano molte delle più antiche strade principali: via AEmilia, via Romea (“per i pellegrini”, la Francigena), via Postumia, il Caminus Ianuae (alias “Caminus Genuae”), la via dell’Olio e del Sale, la via dello stagno, ecc. ecc.

Quando finirono Hannibal Wars (e la “Punica Perfidium”), i romani furono finalmente in grado di completare il progetto per costruire la via AEmilia (oggi conosciuta come SS9, Piacenza – Rimini).

Dopo quella via emiliana, i romani progettarono anche di costruire una strada per migliorare l’accessibilità alla Val Trebbia, il cosiddetto “Caminus Ianuae” (importante via di comunicazione verso il Mar Ligure che va verso Piacenza, Bobbio e infine Genova).

(Rivalta Castle) Trebbia River



I castelli di Rivalta, Statto, Montechiaro e Rivergaro (questi ultimi due situati sulla sponda opposta del fiume Trebbia), erano infatti situati qui per vegliare sull’ingresso nella valle Trebbia dell’antica Caminus Ianuae.

Dopo la fine dell’Impero Romano, l’Italia fu invasa da varie popolazioni tra cui i Longobardi e i Franchi. Dal Medioevo in poi, molte delle opere romane caddero in disuso (anche le strade) o comunque rimasero senza la corretta manutenzione.

Sebbene la Val Trebbia sia sempre stata una via di accesso importante per comunicare con il mare, la prova di ciò è la presenza del potente 🇻🇦 feudo monastico (e abbazia) di San Colombano in Bobbio, dovremmo comunque aspettare l’arrivo di un altro invasore per dare nuova vita alla strada ligure.

Nel dominio napoleonico in Italia introdusse chiarezza e semplicità nell’intricato mondo legislativo della penisola (il solito “stile di vita italiano” ..); tra i tanti citiamo: l’abolizione delle dogane interne; unificazione del sistema monetario, pesi e misure; miglioramento del sistema fiscale, introduzione del catasto, vendita di proprietà ecclesiastiche (che favorirono la crescita della borghesia terrestre), rafforzamento dell’istruzione superiore, costruzione di strade, canali e ponti, ecc.

(Trebbia Valley) Strada Statale 45



Proprio al momento della sua prima campagna in Italia, Napoleone, commissionò la “Route 212 de Génes à Plaisance”, una grande strada carrabile nata sulle rovine dell’antica “Caminus Ianuae” (lungo il corso del fiume Trebbia), una strada di primaria importanza per ogni progetto di conquista.

L’anima della grande “Strada 212” e della “Caminus Ianuae” vive ancora nell’attuale Strada Statale 45 (SS 45), una bella strada panoramica che si snoda lungo il fiume Trebbia nella sua stretta gola attraverso l’alto Appennino.

Un luogo che Ernest Hemingway definiva uno dei paesaggi più belli del mondo (la cui porta di accesso è sempre stata lo splendido Castello e Villaggio di Rivalta ..)




 

Neighborhood

Locanda del FalcoA.S.D. Cà dei Boschi TrapAvila DiscodinnerCroara VecchiaCascina BrontolaCastello di RivaltaGolf Club CroaraTrattoria La LocandaRistorante la RocchettaLaghi di TunaPizzeria La GhisonaTrattoria La Famiglia


Castello

Le prime menzioni risalgono agli inizi dell’XI secolo, proprio nel Medioevo, quando l’imperatore di Germania (Enrico III) donò il castello ai benedettini del monastero di San Savino a Piacenza. L’abate del monastero (Landi di Cerreto) concesse la coltivazione del feudo alla famiglia locale “de Ripalta”, che in seguito prese possesso. Successivamente, il castello divenne proprietà della potente famiglia Malaspina, che possedeva vari castelli in Val Trebbia e valli adiacenti.

Nel 13 ° secolo, tra assedi e cambi di proprietà, anche Rivalta fu coinvolto nella lotta tra ♗♝ Guelfi, (fedele al papato) e ♚♔ Ghibellini (fedele all’imperatore) che, come altrove in Italia, si scontrarono principalmente per dividere terre e interessi locali. Per questo motivo, nel 1255, il ghibellino Lord Oberto Pallavicino (vicario imperiale di Piacenza e signore di Piacenza, Milano e Cremona) ordinò la distruzione di alcuni forti del partito guelfo tra cui il Castello di Rivalta.

All’inizio del XIV secolo, il castello fu acquistato dal nobile Obizzo Landi (a.k.a. Opizzone) dalla famiglia “de Ripalta”. Il castello, ricostruito e ulteriormente rafforzato, doveva fungere da punto di partenza per la conquista della vicina Piacenza; portandolo via dal suo potente amico Galeazzo Visconti (🇮🇹 duca di Milano e ♚♔ simpatizzante dell’imperatore).

Tuttavia, questo intento portò a tre mesi di assedio al Castello costringendo così Obizzo a scappare e a cercare aiuto per le truppe dei Papi. In ricordo di questo nobile, la torre quadrangolare posizionata all’ingresso del castello si chiama appunto “Opizzone” (su cui è ancora possibile vedere i segni lasciati dalle numerose battaglie combattute qui).

Nonostante la sfortuna di Obizzo, questi piani si dimostrarono efficaci, anzi portarono alla sconfitta finale dei Visconti e all’affermazione della famiglia Landi (che per quasi 400 anni governò su queste terre).

Nel XV secolo, da quando le prime armi da fuoco apparvero sui campi di battaglia europei in questo periodo, il castello fu completamente rinnovato dal conte Manfredo Landi; il castello fu fortificato con mura più spesse e torri più forti e la sua caratteristica torre arrotondata fu aggiunta durante questo periodo. La torre, che domina le valli Trebbia e Po, è coronata da un insolito tetto e si dice che sia stata progettata dallo stesso architetto (Pietro Solari) che ha inventato il Cremlino di Mosca. Anche da questo periodo è datata la chiesa parrocchiale di S. Martino situata con il borgo medievale.

In seguito alla serie di guerre, battaglie, assedi e tesori avvenuti nel corso dei secoli nella zona di Piacenza; il castello fu attaccato o conquistato più volte da: 🇮🇹 milanese, 🇪🇸 spagnolo, 🇩🇪 tedesco, 🇫🇷 francese. All’interno del castello è presente anche una sala dedicata alla battaglia di Lepanto (del 1571), alla quale parteciparono numerose famiglie nobili locali

Alla fine del 1700, il castello perse le sue esigenze di difesa e fu trasformato in un’elegante residenza di campagna; completando così il suo aspetto rinascimentale che ancora possiamo vedere oggi. Anche di questo periodo sono i dipinti situati all’interno della chiesa di San Martino, relativi all’artista emiliano “Ferrante di Bologna”.

Nel XIX secolo, a causa della morte dell’ultimo erede dei principi Landi, il castello fu acquistato dal Conte Carlo Zanardi Landi di Veano (i cui discendenti vivono ancora oggi nel castello).

Oggi il castello è ancora una proprietà privata; circondato da un magnifico parco (che isola la sontuosa residenza dagli edifici annessi) ed è spesso visitato da celebrità quando visitano l’Italia, come le famiglie reali di Gran Bretagna, Svezia e Olanda (3 × 👑 = 💯). La principessa Margherita d’Inghilterra trascorse le sue estati qui nel castello per oltre dieci anni come ospite della famiglia Landi. Sembra persino che Margaret, durante una notte al Castello, abbia sentito Giuseppe (il fantasma del cuoco) per più di dieci minuti spostare mobili e accendere le luci (😱 = 👻 + 👨🏻‍🍳).

(Rivalta Castle) Rivalta Trebbia

La Vecchia Scuola di Rivalta

Strada Comunale 13, 29010 Rivalta Trebbia PC, Italia